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22 gennaio 2011

di Eravamo e di Siamo che poi si scoprono essere fratellastri


la felicità che sta dietro ad un letto sempre disfatto e i tuoi occhi in cui naufragare. nelle sere in cui non ci importa di niente. non delle lettere di licenziamento come dichiarazioni di guerra né di tutti gli altri che sono stati rispediti indietro oppure mandati dove saranno per sempre irraggiungibili. dice che il suo nuovo lavoro in fondo non è nient'altro che essere ciò che non è. dopo il turno serale registra a notte fonda e sarà per questo che spesso sussurra. e il tutto sembra sempre così incomprensibile e invece poi arriva sempre una frase che ti svela il senso e cazzo era proprio là e o ti fa' sorridere o ti fa' quasi piangere. c'è quel pezzo registrato un pomeriggio in spiaggia in cui ad un certo punto si sente le tua voce che gridi da lontano. eravamo tutti allegri e spensierati. era il periodo delle vene ancora intere e delle prime occupazioni. dopo i nostri sogni sono naufragati e morti anneggati mentre cercavano di attraversare su un'imbarcazione precaria quella striscia sottile tra la sponda dell'adolescenza e quella dell'età adulta. poi abbiamo dovuto trovare qualcuno che ci aiutasse a costruircene di nuovi e alcune parole ci sono rimaste conficcate dentro. adesso copri il tatuaggio e metti il piercing in tasca prima di entrare in ufficio. mentre G non ha ancora deciso cosa cazzo fare e dice che dobbiamo allargare le nostre vedute però mi sa che non si allontanerà mai da quei quattro angoli. gli arrivederci detti a denti stretti che poi erano degli addii. quando per inseguire quello che avremmo desiderato essere ci siamo ritrovati completamente soli e i palazzi e i cieli erano alti e grigi come nei peggiori bianco e nero. era per noi che anche a continenti di distanza ci sentivamo respirare e sapevamo cosa volevamo ma cazzo adesso non sapremmo proprio immaginare dove andremo a finire o forse non osiamo proprio farlo. e corriamo per non fermarci a morire perchè noi non faremo la fine dei nostri genitori. però magari ricominciamo anche a volare. e comunque siamo ancora tutti vivi a parte qualcuno.